Spero che questa tabella possa aiutarti a comprendere meglio i personaggi orginali del manga/anime e di conseguenza le modifiche che ho apportato in loro, buona lettura. ^_^
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Manga/Anime |
NRSU |
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Ranma |
Irascibile, avventato, agisce prima riflettere, è arrogante, impaziente, spesso irrispettoso, ama prendere in giro Akane, Ryoga e Kuno, ama far mostra della sua bravura nelle arti marziali vantandosi di essere il numero uno perché non è mai stato battuto, non ama perdere tempo. Allo stesso tempo è estremamente timido e impacciato quando si tratta di esprimere i propri sentimenti, preferendo negare persino l’evidenza oppure darsi alla fuga. Ogni qualvolta qualcuno è nei guai (amico o rivale che sia), lui corre in soccorso sprezzante del pericolo. Disprezza suo padre, che da piccolo lo ha sottoposto ad allenamenti assurdi finendo per far nascere in lui una terrificante fobia nei confronti dei gatti e da ‘adulto’ lo ha trascinato sino in Cina, dove sono iniziati i suoi guai. | Rispetto all’originale mantiene il carattere spavaldo e arrogante nei confronti di chiunque, irrispettoso nei confronti di Happosai e irridente nei confronti di Akane. Come l’originale è impaziente, non ama perdere tempo, però è tormentato e per questo assai più cupo, serio e facile all’ira, si sforza di riflettere prima di agire, non si vanta delle proprie superiori abilità marziali ma le dimostra coi fatti. È poco propenso ad aiutare chi ha bisogno di aiuto, è più egoista, schivo e solitario. Grazie agli insegnamenti di Happosai, a quelli delle Amazzoni e a ritiri spirituali presso monasteri sperduti fra le montagne cinesi, nonché alle reminiscenze accumulate, è stato pian piano in grado di sviluppare diversi poteri, come il volo, la telecinesi, la pirocinesi, la capacità di leggere nel pensiero di altri immortali, di vedere con il ‘terzo occhio’, di percepire la presenza di un essere umano o animale, ecc. |
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Akane |
Aggressiva con i ragazzi che le fanno una corte serrata (quindi soprattutto nei confronti di Kuno), è in realtà gentile e sempre disponibile ad aiutare il prossimo. Timida, ingenua e pudica fino all’inverosimile (non ha mai capito che in realtà P-chan è Ryoga), ha la lacrima facile, equivoca le situazioni con una facilità imbarazzante (soprattutto se di mezzo c’è Ranma), è una pessima cuoca, non sa cucire, né in generale occuparsi della casa a causa della sua goffaggine. Non ha mai imparato a nuotare, però in compenso è un’abile pattinatrice. Nelle arti marziali viene continuamente sminuita da Ranma (in effetti non è né al suo livello, né al livello di Shampoo), ma quando vuole sa dimostrare una forza erculea. | Mantiene il carattere vulcanico e la capacità di equivocare e almeno all’inizio della storia ha la lacrima facile pure lei. Come l’originale è timida, ingenua e pudica e detesta gli uomini non perché non le diano tregua con i loro corteggiamenti, ma perché viene da loro considerata inferiore sotto ogni aspetto (o peggio ancora un bell’ornamento) e deve loro la massima obbedienza fino al sacrificio, se necessario. Come l’originale, odia simili ingiustizie (nel manga è costretta a fidanzarsi con Ranma contro il suo volere), è disposta ad aiutare chiunque abbia bisogno d’aiuto, sa essere gentile e premurosa. Non sa cucinare né nuotare – ovviamente – ma nel corso della storia dimostrerà di possedere abilità marziali davvero notevoli e spirito di adattamento. Maturerà in fretta, smettendo di frignare e perdendo gradualmente almeno la timidezza e l’ingenuità. |
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Nabiki |
Calcolatrice e dedita unicamente ad accumulare denaro, è una volpe nell’ingegnare piani per estorcere soldi e per farsi offrire cene al ristorante, spuntini ai caffè e vestiti nelle boutique. Vende foto di Akane e di Ranma ragazza al miglior offerente, lei stessa vende i suoi servigi a chi offre di più, non esita nemmeno a fruttare le sue sorelle, rivelandosi un’incredibile triplogiochista. Nessuno sembra in grado di fermarla, sa sempre come neutralizzare gli avversari, in genere a colpi di ricatti. | Ha tutte le caratteristiche della Nabiki originale, solo su scala più grande: quel che le interessa non è il vil denaro (disprezzato dai samurai), ma il potere: vuole diventare capo clan, vuole dimostrare che sarebbe in grado di guidarlo meglio non solo di suo padre, ma di qualsiasi uomo. Come Akane, soffre di una sorta di complesso di inferiorità nei confronti degli uomini, perché come lei si ritiene più intelligente e astuta di loro. Anche qui non esita a fruttare le sue sorelle, ma anziché estorcere loro denaro, cerca di estrometterle dalla successione. |
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Kasumi |
Più ingenua di Akane e Ryoga messi insieme, è l’angelo del focolare. Da quando la madre è morta, si occupa di casa Tendo dalla A alla Z: cucina, lava, stira, va a fare la spesa, ecc. Non si capisce se ha un interesse per il dottor Tofu, però va a trovarlo abbastanza spesso, inconsapevole dello scompiglio che causa nel dottore ogni volta che la vede (infatti quando lei arriva i pazienti scappano: sanno di rischiare la pelle), tanto da trovarlo semplicemente buffo. È lei che trova spesso le soluzioni più semplici a problemi apparentemente insormontabili. Non perde mai la calma e nessuno osa contraddirla o arrabbiarsi con lei: è considerata una ‘santa’ e per questo è intoccabile. | Non è ingenua come l’originale, tuttavia mantiene il carattere remissivo e schivo della Kasumi takahashiana, non osando disobbedire né al padre, né al marito. Al contrario dell’originale, ama il monaco Tofu e sa che anche lui la ama, ma sa anche quali sono i suoi doveri di moglie e di figlia, per questo – pur facendo visita al monaco Tofu recandosi di tanto in tanto al tempio in cui vive – cerca al tempo stesso di star lontana da lui. |
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Soun |
Impeccabile padre di famiglia, è attaccatissimo alle sue figlie, in particolare ad Akane, visto che erediterà la palestra dei Tendo. Anche lui dalla lacrima facile, quando vuole sa imporsi su Ranma assumendo le sembianze di un terribile oni, ma non sulla figlia più piccola, che gli tiene facilmente testa e arriva addirittura a farlo frignare. Ha il sacro terrore del suo ex maestro Happosai, tanto da progettare spesso piani assurdi con l’amico Genma per liberarsene, salvo poi riverirlo quando i piani immancabilmente falliscono. | Diversamente dall’originale, è freddo e calcolatore: considera le figlie merce di scambio per allacciare alleanze al fine di diventare un daymio meritevole di fiducia agli occhi dello shogun e poi allargare il suo potere ai danni degli alleati. Ama le figlie nella misura in cui servono ai suoi scopi, non si fida molto di Nabiki, ha il piglio duro del vero daymio e si crede incredibilmente scaltro. |
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Happosai |
Maestro di arti marziali pluricentenario di Soun e Genma, diventa poi maestro di Ranma, che però lo disprezza perché è un maniaco: Happy colleziona infatti mutandine e reggiseni (che ruba dai balconi delle abitazioni), ama sollevare le gonne delle studentesse e attaccarsi ai seni di Ranma ragazza (ci prova anche con Akane, ma non ci riesce mai). Conosce moltissime tecniche marziali formidabili nonché innumerevoli leggende cinesi, peccato che siano in genere storpiate o abbellite dalla sua fantasia. Ha trascorso la sua giovinezza in Cina, dove ha conosciuto Cologne, nonna (Obaba) di Shampoo. | Diversamente dall’originale, è un saggio maestro di arti marziali plurimillenario. Per questo ha accumulato tanto potere e conoscenze da far gola a molti immortali. È infatti in grado di leggere non solo nella mente di altri immortali, ma persino nella mente dei mortali. Dopo aver perso Cologne, grande amore della sua vita, si è dedicato unicamente a cercare un valido avversario immortale da addestrare in vista dello scontro finale per la conquista della ricompensa. I giorni in cui era un farfallone sono finiti quando ha conosciuto Cologne e dopo la sua perdita si è radicalmente trasformato, benché abbia mantenuto la caratteristica di impartire lezioni di arti marziali in cambio di vitto e alloggio. Dopo aver scartato alcuni giovani immortali (cioè ha tagliato loro la testa), ha deciso che Ranma aveva le potenzialità per essere il suo degno avversario il giorno dell’Adunanza, così l’ha tenuto presso di sé per decine di anni finendo per considerarlo un figlio. Ranma però non l’ha mai considerato un padre… |
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Ryoga |
Amico/nemico di Ranma (per ‘colpa’ sua è caduto nella sorgente del maialino affogato in Cina), erano compagni di scuola alle medie e già da allora erano nemici: Ranma infatti gli soffiava sempre il pranzo da sotto il naso grazie alla sua superiore abilità nelle arti marziali. Infatti, per quanto si sforzi ad apprendere nuove tecniche per sconfiggere Ranma, Ryoga finisce sempre per perdere. Dotato di un pessimo senso dell’orientamento, è innamorato cotto di Akane e sotto forma di P-chan dorme persino con lei con grande scorno di Ranma. Nel manga ha una spasimante, Akari, che adora i maiali all’inverosimile e quindi lo ritiene ultraperfetto per lei. | Anche nella ff, Ryoga è un artista marziale dalle grandi potenzialità, tanto da conoscere diverse tecniche distruttive. Tuttavia è timido, ingenuo e introverso, non rendendosi minimamente conto che l’indomita Akane, che lui ama da impazzire per via della sua forza d’animo e la sua determinazione, non ha alcuna intenzione di sposarlo. Nel corso della storia apprenderà la verità su di lei e su Ranma e maturerà in fretta. Non indossa la bandana come l’originale, ma mantiene il pessimo senso dell’orientamente e il canino sporgente. |
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Tatewaki |
Erede di una famiglia nobile, ha una sorella e un padre (il preside della scuola) più folli di lui: crede infatti di essere un invincibile praticante del kendo, si è auto soprannominato Tuono Blu del Furinkan ed è fermamente convinto che Akane e la ‘ragazza col codino’ lo amino alla follia. Purtroppo non sa decidere fra le due, per cui vorrebbe averle entrambe. Parla sempre come se declamasse versi poetici ed equivoca tutto peggio di Akane, per questo e per il suo ego smisurato è un autentico idiota. | Come l’originale, solo che è immortale e inconsapevole di esserlo. |
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Kodachi |
Sorella minore di Kuno, è più matta di lui. Frequenta un’altra scuola, dove è la regina della ginnastica artistica marziale. È innamorata persa di Ranma, di cui si considera sua fidanzata, non esitando spesso ad agguantarlo per strada (e a strozzarlo) con i nastri da cui non si separa mai. E’ chiamata la Rosa Nera perché ovunque vada sparge petali neri. Anche lei equivoca alla grande e non esita a far uso di sonniferi, pozioni e gas paralizzanti per togliere di mezzo le avversarie o catturare Ranma. | Non è sorella di Kuno, ma una kunnoichi immortale pazza e solitaria innamorata di Ranma. Poiché lui l’ha sempre respinta, lei ha ucciso o ha tentato di uccidere tutti coloro cui lui si è affezionato. Ranma ha tentato più volte di farla fuori, ma non è mai riuscito a concepire – come altri immortali – di uccidere donne (soprattutto se folli di amore per lui e per lui disposte a morire) e bambini. Come l’originale fa uso di droghe, sonniferi e pozioni per togliere di mezzo i nemici o costringere Ranma a stare con lei, ma in più è un’assassina senza scrupoli che fa uso di fruste taglienti al posto dei nastri. |
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Shampoo |
Avvenente cinese della tribù delle Amazzoni, viene battuta dalla ‘ragazza col codino’ in un torneo e da allora giura di ucciderla per ripristinare il suo onore, inseguendola ovunque vada. Quando però viene battuta da Ranma in casa Tendo, in base alle leggi del suo villaggio deve sposarlo. Non si capisce se sia davvero innamorata di lui o vuole a tutti i costi che lui la sposi per poter tornare in Cina. Pare comunque che alla fine se ne innamori davvero e pazienza se lui e la ragazza col codino siano la stessa persona. Si trasforma in gatta a causa delle sorgenti maledetti e viene raggiunta in Giappone della nonna, Cologne, perché la aiuti a conquistare Ranma. Le due, insieme, aprono poi un ristorante. Infida e testarda, considera ogni affronto una macchia sul suo onore che va lavata col sangue. Non esita a ricorrere al ricatto pur di convincere Ranma a sposarla o per lo meno ad uscire con lei: tira infatti sempre fuori un nuovo ritrovato cinese in grado di ‘guarire’ Ranma dalla sua maledizione, ma alla fine si tratta sempre di una bufala. | Shampoo mantiene le caratteristiche dell’originale: è testarda e infida, ma è riuscita a farsi sposare da Ranma. Lui avrebbe potuto comunque rifiutarsi di convolare a nozze con lei e lasciarla al suo destino, ma ha finito per sfruttare le sue bugie per i propri scopi: come suo marito, è entrato a far parte della tribù delle Amazzoni, carpendo loro tutti i segreti riguardanti le arti marziali che gelosamente custodiscono. Anche qui Shampoo amava davvero Ranma, ma non sapeva cosa l’attendesse sposandolo. |
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Mousse |
Spasimante cieco come una talpa di Shampoo (indossa infatti occhiali spessi come fondi di bottiglia), è da lei rifiutato perché l’ha battuto nella lotta quando avevano solo tre anni. Nonostante ciò, continua a seguirla ovunque vada, anche alle sorgenti maledette, dove finisce per trasformarsi in una papera. Odia Ranma e cerca in ogni modo di neutralizzarlo. Indossa sempre una lunga tunica nelle cui maniche nasconde ogni tipo di arma, soprattutto lunghe catene. | Qui è cieco davvero, nel senso che ha lasciato che la malattia facesse il suo corso e lo rendesse cieco per sempre pur di non vedere Shampoo sposata (felicemente) a un altro. Odia ovviamente Ranma non solo perché gliel’ha portata via, ma anche perché l’ha resa infelice, in quanto non l’ha mai amata, anzi, secondo lui l’ha sempre e solo disprezzata. Si è ritirato in un monastero in Giappone in attesa che, alla morte di Shampoo, il suo rivale tornasse per poterlo uccidere. |
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Akari |
Timida e introversa, è la spasimante di Ryoga, ma all’inizio non ha il coraggio di dichiarargli il suo amore. Dopo aver scoperto che può trasformarsi in un maialino, il suo amore per lui aumenta a dismisura: Akari infatti ama i maiali alla follia, in quanto la sua famiglia alleva maiali lottatori di sumo, per cui ritiene Ryoga perfetto per lei. Lui, pur amando Akane, accetta di uscire con lei, probabilmente perché disperato: ormai sa che Akane ama solo Ranma. | Qui ha un carattere più risoluto, ma rimane sostanzialmente una ragazza riservata, disposta a sacrificare anche se stessa per l’uomo che ama, pur senza trovare il coraggio di dichiarargli ciò che prova per lui. Soffre in silenzio per l’amore che Ryoga nutre per Akane, ma pur di vederlo felice è disposta ad accettare di saperlo sposato a un’altra. |
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Tofu |
Medico innamorato perso di Kasumi al punto da perdere il raziocinio in sua presenza (e mettere in pericolo la salute dei suoi pazienti), ha un ambulatorio-clinica non lontano da casa Tendo. Inizialmente prima Genma sotto forma di Panda, poi Shampoo prima dell’arrivo di Obaba lavorano per lui come assistenti. Ha una conoscenza vastissima in campo medico, spaziando dalla medicina tradizionale cinese, a quella giapponese, a quella occidentale. E’ anche un formidabile artista marziale e depositario di una cultura che si può dire quasi pari a quella di Obaba e Happosai. | Anche qui è un medico, ma anche un monaco. Ha prestato le sue cure ad Akane fintantoché lei ha vissuto a Edo; quando poi la giovane si sposta a Nagoya, entra a far parte del suo seguito, in quanto ormai è il suo medico personale. Ama segretamente Kasumi ed è certo di essere contraccambiato, quindi spera di poterla rivedere alle nozze di Akane. Il carattere è il medesimo che nel manga/anime, salvo che non indossa gli occhiali e non perde la testa ogni volta che vede Kasumi saltellando come un idiota per la strada. Fra l’altro, non è sempre stato un monaco: il caro dottore ha un passato piuttosto oscuro, ma date le sue notevoli quanto insolite abilità marziali, non si fatica a intuirlo… |







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